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Gianni Versace (nome di battesimo: Giovanni Maria) nasce a Reggio Calabria il 2 dicembre 1946,
seguendo la nascita del fratello Santo Versace e anticipando quella della sorella Donatella Versace.
Ha i primi contatti con il mondo della moda da ragazzino, lavorando nell'atelier della madre, sarta di professione,
in via Tommaso Gulli nei pressi del Duomo dove per alcuni anni è stata situata la boutique Versace.
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All'età di 14 anni frequenta il liceo classico Tommaso Campanella, ma senza portare a termine gli studi.
Nel 1972, all'età di venticinque anni, si trasferisce a Milano per lavorare come disegnatore d'abiti,
creando le prime collezioni per Genny, Complice e Callaghan. Nel 1975 infatti presenta la sua prima collezione di abiti in pelle per Complice.
Il 28 marzo 1978 al Palazzo della Permanente, a Milano, Gianni Versace presenta la prima collezione donna firmata con il suo nome.
L'anno seguente Versace incomincia una fortunata collaborazione con il fotografo americano Richard Avedon,
quindi, primo di una lunga serie di riconoscimenti nella sua carriera ,nel 1982 vince l'Occhio d'Oro come
"migliore stilista 1982/83 collezione autunno/inverno donna".
In questo periodo Versace introduce quegli elementi metallici che diventeranno poi un classico della sua produzione.
Contemporaneamente avvia una lunga serie di collaborazioni con l'ambiente del teatro; disegna, infatti,
nell'ambito della stagione di balletto 1981/82 del Teatro alla Scala di Milano, i costumi per Josephslegende di Richard Strauss
. Nel 1983 crea i costumi per il Lieb und Leid di Gustav Mahler, e il suo nome è protagonista a È Design,
presso il Padiglione d'arte contemporanea di Milano, dove espone una sintesi delle sue ricerche tecnologiche nel campo della moda.
L'anno successivo crea i costumi per il Don Pasquale di Gaetano Donizetti e per il Dyonisos, diretto da Maurice Béjart al Piccolo Teatro di Milano,
in questa occasione viene preparata una triptych danse in onore del lancio del profumo Versace l'Homme.
A Parigi, in occasione della presentazione europea del profumo, alla mostra di arte contemporanea vengono
esposti lavori di artisti internazionali legati al nome di Versace, e allo stile della sua moda.
I giovani sono sempre stati una delle maggiori fonti di ispirazione per Gianni Versace: infatti nel 1983 lo stilista
è invitato al Victoria and Albert Museum di Londra per intervenire a una conferenza sul suo stile, per parlare a un vasto gruppo studenti
e presentare la mostra Arte e Moda.
Nel 1986 il Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga conferisce a Gianni Versace il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana;
il National Field Museum di Chicago presenta una mostra retrospettiva sul lavoro di Versace dell'ultimo decennio.
A Parigi, alla mostra Gianni Versace Obiettivo Moda, che illustra i risultati della collaborazione fra Versace e molti fotografi internazionali come Avedon,
Newton, Penn, Weber, Barbieri, Gastel; il capo di Stato francese Jacques Chirac gli assegna l'onorificenza
Grande Medaille de Vermeil de la Ville de Paris.
Nel 1995 Versus, la linea giovane di casa Versace, esordisce a New York e finanzia la mostra d'alta moda del
Metropolitan Museum of Art e quella dedicata alla carriera di Avedon. Gianni Versace collabora con Elton John per aiutare la
fondazione di ricerca sull'AIDS del cantautore inglese.
Per le sue campagne pubblicitarie e le sue sfilate Gianni Versace fece sempre uso dei più celebri fotografi
e delle modelle più in voga del momento, divenendo così il maggiore artefice del fenomeno delle top model.
Per lui sfilarono e apparvero nelle campagne pubblicitarie della maison Linda Evangelista, Naomi Campbell, Claudia Schiffer,
Yasmeen Ghauri, Christy Turlington, Stephanie Seymour, Cindy Crawford, Helena Christensen, Nadja Auermann, Carla Bruni e Karen Mulder.
Casa Casuarina, la villa di Versace a Miami Beach, davanti alla quale fu assassinato.

ASSASSINIO


La mattina del 15 luglio 1997 Versace venne assassinato con due colpi di pistola sugli scalini della propria abitazione a Miami Beach.
Viene dichiarato morto al Jackson Memorial Hospital di Miami. Dell'assassinio fu incolpato Andrew Cunanan, un tossicodipendente,
dedito alla prostituzione omosessuale, sospettato di aver assassinato in precedenza altre persone, e per questo da tempo ricercato.
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